Sabato 7 novembre 2026 alle ore 17:30 presso la Sala degli Specchi del Museo Nazionale Rossini, nell’ambito della rassegna Un altro Gioachino: sguardi insoliti su Rossini, la Fondazione Rossini presenta Nievo, Rossini e… Stendhal?, conferenza di Attilio Motta, docente di Letteratura italiana all’Università di Padova.
Nella breve vita e nell’opera multiforme di Ippolito Nievo, il melodramma occupa un posto significativo, come spettacolo cui assiste a teatro, come oggetto di “critiche musicali” nei suoi pezzi giornalistici e persino come tentativo di scrittura di un libretto rimasto incompiuto (Consuelo). A sorprendere gli studiosi è sempre stata una certa idiosincrasia per Verdi, politicamente “inaspettata” e motivata da ragioni che appaiono tutte musicali, cui fa da contraltare la predilezione per Rossini, più volte ribadita nei suoi scritti. Ma a quante opere del pesarese Nievo aveva assistito? Ed è possibile che questo amore fosse nato (anche) dalla conoscenza della Vie de Rossini di Stendhal?
Attilio Motta (Lecce, 1971) insegna Letteratura italiana all’Università di Padova. Laureato a Padova, si è perfezionato nelle università di Ginevra e New York e ha conseguito il dottorato di ricerca in Filologia romanza all’Università di Firenze. Professore associato dal 2019, ha ottenuto nel 2023 l’abilitazione alla prima fascia. I suoi studi si sono concentrati in particolare sulla poesia toscana popolare del Trecento e sull’opera di Ippolito Nievo. Per l’Edizione Nazionale delle opere dello scrittore ha curato gli Scritti politici e d’attualità (Marsilio, 2015) e gli Scritti di letteratura (Marsilio, 2023); ha inoltre pubblicato le lettere pubbliche In difesa degli studenti (Padova UP, 2024) e numerosi saggi dedicati a Nievo. I suoi interessi comprendono anche la letteratura del Novecento e i rapporti fra letteratura e cinema.
In occasione della conferenza, la Biblioteca della Fondazione sarà aperta dalle ore 16:30 fino all’inizio dell’incontro. Durante l’apertura sarà possibile partecipare a una visita guidata ai fondi storici conservati presso la Biblioteca.
L’iniziativa è realizzata grazie al contributo di: Comune di Pesaro, MIC, Regione Marche, Museo Nazionale Rossini
Ingresso libero fino a esaurimento posti.